Cosa significa privacy by design?
La privacy by design è un concetto introdotto dalla professoressa Ann Cavoukian negli anni ’90, basato sull’integrazione della privacy sin dalle fasi iniziali dello sviluppo di sistemi, prodotti e servizi. Prevede che la protezione dei dati sia un elemento chiave del progetto, tutelata durante tutto il ciclo di progettazione, non aggiunta a posteriori.
I 7 principi fondamentali della privacy by design
Pur non essendo esplicitamente elencati nelle linee guida normative, si riconoscono sette principi alla base della privacy by design:
- Proattivo, non reattivo — preventivo, non correttivo: prevenire le violazioni prima che si verifichino, non correggerle dopo.
- Privacy come impostazione predefinita: i dati personali sono protetti automaticamente in ogni sistema o pratica aziendale, senza che l’utente debba fare nulla.
- Privacy integrata nella progettazione: parte integrante di tutto il ciclo di vita del progetto, non un’aggiunta successiva.
- Funzionalità completa, somma positiva non somma zero: privacy e funzionalità si possono raggiungere insieme, senza compromessi.
- Sicurezza end-to-end: protezione dei dati dall’acquisizione fino alla loro eliminazione.
- Visibilità e trasparenza: tutti gli stakeholder devono avere una chiara visibilità sulle pratiche di gestione dei dati.
- Rispetto per la privacy degli utenti: gli interessi dell’utente restano al centro, come massima priorità.
Questi principi assicurano che la protezione dei dati non sia un obbligo reattivo, ma una componente predefinita e costante: sicurezza e funzionalità coesistono, superando la logica del compromesso tra privacy e prestazioni.
Cosa significa privacy by default?
La privacy by default, spesso considerata una componente della privacy by design, garantisce che le impostazioni predefinite di qualsiasi sistema proteggano la privacy degli utenti: questi non devono fare nulla di ulteriore per proteggere i propri dati, ci pensa il sistema in automatico. In pratica, garantisce che:
- Vengano trattati di default solo i dati strettamente necessari per l’azione o il servizio richiesto.
- La quantità di dati raccolti e il tempo di conservazione siano limitati allo stretto necessario.
- Le impostazioni predefinite offrano il massimo livello di privacy possibile.
La tutela della privacy, quindi, non è lasciata alla discrezione dell’utente, ma è un elemento automatico di qualsiasi sistema che tratta dati personali.
Questa tabella riassume la differenza pratica tra i due principi.
| Aspetto | Privacy by design | Privacy by default |
|---|---|---|
| Cosa riguarda | L’intero processo di progettazione di sistemi, prodotti e servizi | Le impostazioni predefinite di un sistema già progettato |
| Quando si applica | Fin dalle prime fasi dello sviluppo | Al momento in cui il servizio viene usato dall’utente |
| Esempio pratico | Valutare il rischio privacy prima di scegliere un nuovo fornitore | Cookie non tecnici disattivati finché l’utente non li accetta |
Come applicare la privacy by design e by default in azienda?
Per implementare questi principi, alcuni passaggi utili:
- Definisci una struttura organizzativa che identifichi ruoli e responsabilità in azienda.
- Crea policy specifiche che disciplinino i processi interni per un trattamento dei dati conforme ai principi di privacy by design.
- Analizza il livello di rischio dei dati trattati e definisci misure di sicurezza individuali per dimostrare la conformità al GDPR.
- Progetta sistemi, servizi e prodotti con un adeguato livello di protezione dei dati fin dalla fase di design.
- Predisponi garanzie tecniche e organizzative nel progetto esecutivo per la tutela dei dati.
- Forma il personale, perché tutti in azienda comprendano l’importanza della privacy e sappiano gestire i dati in modo sicuro.
L’obiettivo è integrare la protezione della privacy in tutte le fasi del ciclo di vita del progetto, dalla progettazione al rilascio, fino al supporto continuo: le misure vanno valutate e aggiornate periodicamente per rispondere a nuove sfide e rischi.
Cosa prevede il GDPR su privacy by design e by default?
È l’art. 25 del GDPR, intitolato “Protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita”, a introdurre l’obbligo per il titolare del trattamento di adottare misure tecniche e organizzative adeguate ad attuare questi principi, sia al momento di decidere come trattare i dati sia durante il trattamento stesso. Le indicazioni operative sono approfondite nelle Guidelines 4/2019 on Article 25 Data Protection by Design and by Default dell’EDPB.
Adottare questi principi aiuta le aziende a evitare le sanzioni previste per la non conformità, che possono arrivare al 4% del fatturato annuo globale o 20 milioni di euro, a seconda di quale importo sia maggiore. Integrare la privacy in ogni aspetto delle proprie operazioni costruisce anche una base di fiducia con gli utenti, oltre a proteggere l’azienda dall’evoluzione costante delle normative sulla privacy.