Trattamento dei dati per finalità di marketing: cosa significa?
Le finalità di marketing comprendono diverse attività mirate a promuovere i prodotti o servizi di un’azienda, a raggiungere nuovi clienti e a rafforzare la relazione con quelli esistenti. Nella pratica si traducono in quattro grandi categorie:
- Fidelizzazione dei clienti: programmi dedicati, promozioni esclusive e raccolte punti per rafforzare la relazione con il brand.
- Comunicazioni promozionali: offerte e sconti inviati via email, SMS o notifiche push per tenere i clienti aggiornati sulle ultime novità.
- Profilazione degli utenti: raccolta e analisi di comportamenti, preferenze e interessi per personalizzare le comunicazioni e offrire contenuti su misura.
- Campagne di retargeting: coinvolgere nuovamente utenti che hanno mostrato interesse per l’azienda o i suoi prodotti.
Posso utilizzare i dati dei miei utenti a fini marketing?
Sì, puoi utilizzare i dati dei tuoi utenti a fini di marketing, ma solo se rispetti le normative sulla privacy, come il GDPR.
Il trattamento dei dati personali per scopi di marketing e profilazione richiede il consenso esplicito e informato degli utenti. È fondamentale spiegare in modo trasparente quali dati vengono raccolti, come verranno utilizzati, e quali sono i vantaggi per l’utente, come offerte personalizzate o comunicazioni rilevanti.
Gestire il consenso in modo etico e conforme è fondamentale per evitare sanzioni salate.
Fonte: GDPR, art. 83
Il consenso per finalità di marketing

Il GDPR richiede che, per la profilazione degli utenti a scopi di marketing, sia necessario ottenere il consenso dell’utente al trattamento dei suoi dati personali. Il consenso deve essere:
- Libero: l’utente deve poter scegliere se accettare o rifiutare la profilazione.
- Specifico: il consenso deve riguardare attività specifiche e chiaramente identificate.
- Informato: l’utente deve sapere come e perché vengono raccolti i suoi dati.
- Inequivocabile: il consenso deve essere chiaro e manifestato attraverso un’azione specifica.
- Revocabile: Gli utenti devono poter revocare il loro consenso in qualsiasi momento.
- Documentato: mantieni un registro dettagliato dei consensi ottenuti, con data, ora, indirizzo IP e contenuto dell’informativa fornita.
Per richiedere il consenso degli utenti in modo conforme, è importante distinguere il tipo di consenso necessario:
- Cookie banner: va inserito sul sito per permettere agli utenti di accettare o rifiutare l’uso dei dati di navigazione e la condivisione con fornitori terzi. Compare appena l’utente accede al sito.
- Consenso per invio di comunicazioni promozionali (es. newsletter): un consenso specifico e separato, che informa chiaramente sull’uso dei dati per il solo invio di comunicazioni.
Assicurarsi che entrambi i consensi siano richiesti in modo chiaro e separato è fondamentale per rispettare le normative sulla privacy.
Esempi di formulazioni del consenso
Consenso per il marketing diretto
Chiedono il permesso di ricevere comunicazioni generali (email, SMS, notifiche) senza basarsi su una profilazione dettagliata:
“Accetto di ricevere comunicazioni di marketing su prodotti, servizi e promozioni speciali da [Nome Azienda] via email.”
“Desidero ricevere aggiornamenti, promozioni e offerte esclusive da [Nome Azienda] tramite SMS e/o email.”
“Dando il mio consenso, accetto di ricevere newsletter e informazioni sulle ultime novità da parte di [Nome Azienda] via email.”
Consenso per il marketing profilato
Il consenso si riferisce all’analisi dei dati dell’utente per creare comunicazioni personalizzate, in base a interessi e comportamenti specifici:
“Acconsento alla raccolta e all’uso dei miei dati di navigazione per ricevere comunicazioni personalizzate e consigli su misura da [Nome Azienda].”
“Dando il mio consenso, autorizzo [Nome Azienda] a inviarmi offerte e contenuti personalizzati in base ai miei interessi e al mio comportamento di navigazione.”
“Accetto che [Nome Azienda] utilizzi i miei dati personali e di acquisto per inviare comunicazioni promozionali e suggerimenti basati sui miei interessi e preferenze.”
Consenso con opzione granulare
Offre all’utente la possibilità di scegliere il tipo di comunicazioni che desidera ricevere e come saranno usati i dati:
“Desidero ricevere comunicazioni di marketing su prodotti e servizi da [Nome Azienda]”
“Autorizzo [Nome Azienda] a utilizzare i miei dati per personalizzare offerte e contenuti in base ai miei interessi specifici.”
Includere la possibilità di scelta e descrivere le finalità in modo semplice e trasparente aiuta a rispettare la privacy degli utenti, aumentando le possibilità di ottenere un consenso valido e informato.
I tre tipi di consenso a confronto
Se hai dubbi su quale formula usare, questa tabella riassume le differenze e quando ha senso ricorrere a ciascun tipo.
| Tipo | Cosa autorizza | Quando usarlo |
|---|---|---|
| Diretto | Comunicazioni generali (email, SMS, push) senza profilazione. | Newsletter, offerte generiche. |
| Profilato | Analisi dei dati per comunicazioni personalizzate su interessi e comportamenti. | Offerte su misura, raccomandazioni. |
| Granulare | L’utente sceglie il tipo di comunicazioni e l’uso dei dati. | Centro preferenze, opt-in multipli. |
Conservazione del consenso per scopi di marketing
Ok, ora che hai ricevuto il consenso dell’utente, è tutto finito? No, per evitare problemi durante eventuali controlli, è necessario conservare una prova del consenso ottenuto.
La conservazione del consenso è essenziale per poter dimostrare, in caso di verifica o richiesta da parte dell’utente o del Garante della Privacy, che il consenso è stato ottenuto in maniera corretta. Senza la prova documentata, un’azienda potrebbe incorrere in sanzioni e danni alla propria reputazione.
Quali informazioni conservare
- Data e ora: il momento preciso in cui il consenso è stato fornito.
- Versione dell’informativa: la privacy policy in vigore al momento della raccolta.
- Modalità di raccolta: modulo online, checkbox o in altro modo.
- Prova del consenso: uno screenshot o un log dell’azione compiuta dall’utente (spunta di una casella o clic su un pulsante).
- Finalità specifiche: il tipo di marketing per cui il consenso è stato concesso (marketing diretto, profilazione, ecc.).
Dove conservare i dati del consenso
La conservazione sicura e tracciabile dei dati relativi al consenso è fondamentale. Prima di adottare una soluzione, verifica se il tuo sistema attuale è già in grado di registrare e gestire i consensi in modo adeguato. In alternativa puoi integrare una Consent Management Platform (CMP) come Avacy.
Avacy CMP è progettata per archiviare i consensi in maniera sicura, garantire la tracciabilità delle informazioni e offrire una gestione centralizzata. Una CMP non solo semplifica la raccolta e il monitoraggio dei consensi, ma ti aiuta anche a mantenere la conformità con le normative in continua evoluzione. Implementarla può migliorare significativamente la gestione e la sicurezza dei dati del consenso, offrendo una soluzione scalabile per il tuo business.
Durata della conservazione
Con il provvedimento del Garante della Privacy del 15 ottobre 2020 viene introdotto il principio di accountability, secondo il quale i dati di consenso dovrebbero essere conservati solo per il tempo strettamente necessario alla finalità di marketing.
“Il solo decorso del tempo non è un parametro sufficiente, di per sé, per valutare l’idoneità della base giuridica. Il consenso al trattamento dei dati personali per finalità promozionali, in quanto massima espressione dell’autodeterminazione dell’individuo, deve ritenersi valido, indipendentemente dal tempo trascorso, finché non venga revocato dall’interessato.”Garante per la Protezione dei Dati Personali – Provvedimento del 15 ottobre 2020
Secondo il Garante non conta tanto il tempo di conservazione dei dati, quanto la validità del consenso acquisito e l’assenza di una sua revoca. È dunque il titolare del trattamento a decidere il tempo di conservazione, indicandolo poi nell’Informativa Privacy.
Aggiornamenti e revoche del consenso
Gli utenti hanno il diritto di modificare o revocare il proprio consenso in qualsiasi momento. Le CMP come Avacy permettono di aggiornare o revocare il consenso con facilità e di conservare traccia di tutte le modifiche effettuate. Mantenere uno storico di revoche e aggiornamenti è utile per dimostrare che l’azienda rispetta i diritti degli utenti.
L’informativa sulla privacy per marketing e profilazione
L’informativa per scopi di marketing e profilazione deve rispettare i requisiti del GDPR. Ecco gli elementi essenziali che deve contenere:
- Identità e contatti del titolare del trattamento: nome, indirizzo e contatti di chi è responsabile del trattamento.
“[Nome Azienda], con sede a [Indirizzo], email: [email di contatto].” - Finalità del trattamento dei dati: distinguendo tra marketing diretto (comunicazioni promozionali generiche) e profilazione (profili basati su preferenze e comportamenti).
“I dati raccolti saranno utilizzati per finalità di marketing e per offrirti contenuti e offerte personalizzate in base ai tuoi interessi.” - Tipologia di dati raccolti: dati anagrafici, di navigazione e comportamentali, specificati per ogni finalità.
- Base giuridica del trattamento: per queste finalità è il consenso esplicito dell’utente, revocabile in qualsiasi momento.
- Modalità di raccolta dei dati: moduli di registrazione, cookie e tecnologie di tracciamento, analisi di acquisti e interazioni.
- Condivisione dei dati con terze parti: chi riceverà i dati e per quale motivo, assicurandosi che i fornitori siano conformi al GDPR.
- Periodo di conservazione dei dati: indica per quanto tempo conserverai i dati raccolti per finalità di marketing e profilazione. Spiega che i dati saranno conservati solo finché saranno utili per le finalità dichiarate, dopodiché saranno eliminati o resi anonimi.
“Conserveremo i tuoi dati per un periodo massimo di [specificare il periodo, es. 24 mesi] dal momento del consenso, salvo revoca da parte tua.” - Diritti dell’utente: accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, opposizione (anche alla profilazione), portabilità e revoca del consenso.
- Modalità di revoca del consenso: semplice e immediata, ad esempio con un link nelle email o una sezione dedicata sul sito.
- Dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO): se l’azienda è tenuta a nominarlo, vanno indicati i suoi contatti.
- Aggiornamenti dell’informativa: segnala che l’informativa può essere modificata nel tempo e che gli utenti saranno informati dei cambiamenti.
Come garantire la conformità in modo semplice
Rispettare le normative può sembrare un’impresa complessa. Per fortuna, Avacy offre soluzioni avanzate che rendono il processo di conformità ai regolamenti molto più semplice, mettendo a disposizione tutti gli strumenti necessari per agevolare il rispetto delle normative sulla privacy.