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Come raccogliere il consenso per la profilazione nel marketing: tutto quello che devi sapere

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Matilde Visentin

Head of SEO

Aggiornato il 25 giugno 2026

Lettura 8 min

Consenso marketing

Nel mondo del marketing digitale, la profilazione è uno strumento potente: ci permette di conoscere meglio i nostri utenti, personalizzare le esperienze e aumentare le conversioni.

Tuttavia, per raccogliere dati sensibili, è essenziale rispettare le normative sulla privacy, primo fra tutti il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’Unione Europea.

Ma come possiamo raccogliere il consenso in modo corretto? In questo articolo scoprirai tutto quello che devi sapere per raccogliere il consenso per la profilazione marketing in modo sicuro, trasparente e legale.

In breve

Puoi usare i dati a fini di marketing solo con il consenso esplicito e informato dell’utente: libero, specifico, informato, inequivocabile, revocabile e documentato. Cookie banner e consenso alle comunicazioni promozionali sono due consensi distinti, e di ogni consenso va conservata una prova (data, ora, versione dell’informativa).

Indice

Trattamento dei dati per finalità di marketing: cosa significa?

Le finalità di marketing comprendono diverse attività mirate a promuovere i prodotti o servizi di un’azienda, a raggiungere nuovi clienti e a rafforzare la relazione con quelli esistenti. Nella pratica si traducono in quattro grandi categorie:

  • Fidelizzazione dei clienti: programmi dedicati, promozioni esclusive e raccolte punti per rafforzare la relazione con il brand.
  • Comunicazioni promozionali: offerte e sconti inviati via email, SMS o notifiche push per tenere i clienti aggiornati sulle ultime novità.
  • Profilazione degli utenti: raccolta e analisi di comportamenti, preferenze e interessi per personalizzare le comunicazioni e offrire contenuti su misura.
  • Campagne di retargeting: coinvolgere nuovamente utenti che hanno mostrato interesse per l’azienda o i suoi prodotti.

Posso utilizzare i dati dei miei utenti a fini marketing?

Sì, puoi utilizzare i dati dei tuoi utenti a fini di marketing, ma solo se rispetti le normative sulla privacy, come il GDPR.

Il trattamento dei dati personali per scopi di marketing e profilazione richiede il consenso esplicito e informato degli utenti. È fondamentale spiegare in modo trasparente quali dati vengono raccolti, come verranno utilizzati, e quali sono i vantaggi per l’utente, come offerte personalizzate o comunicazioni rilevanti.

Gestire il consenso in modo etico e conforme è fondamentale per evitare sanzioni salate.

Il trattamento illecito dei dati può costare fino al 4% del fatturato globale annuo o 20 milioni di euro, a seconda di quale importo sia maggiore.

Fonte: GDPR, art. 83

Il consenso per finalità di marketing

Esempio di messaggio del cookie banner di Avacy.
Esempio di messaggio del cookie banner di Avacy.

Il GDPR richiede che, per la profilazione degli utenti a scopi di marketing, sia necessario ottenere il consenso dell’utente al trattamento dei suoi dati personali. Il consenso deve essere:

  • Libero: l’utente deve poter scegliere se accettare o rifiutare la profilazione.
  • Specifico: il consenso deve riguardare attività specifiche e chiaramente identificate.
  • Informato: l’utente deve sapere come e perché vengono raccolti i suoi dati.
  • Inequivocabile: il consenso deve essere chiaro e manifestato attraverso un’azione specifica.
  • Revocabile: Gli utenti devono poter revocare il loro consenso in qualsiasi momento.
  • Documentato: mantieni un registro dettagliato dei consensi ottenuti, con data, ora, indirizzo IP e contenuto dell’informativa fornita.

Per richiedere il consenso degli utenti in modo conforme, è importante distinguere il tipo di consenso necessario:

  • Cookie banner: va inserito sul sito per permettere agli utenti di accettare o rifiutare l’uso dei dati di navigazione e la condivisione con fornitori terzi. Compare appena l’utente accede al sito.
  • Consenso per invio di comunicazioni promozionali (es. newsletter): un consenso specifico e separato, che informa chiaramente sull’uso dei dati per il solo invio di comunicazioni.

Assicurarsi che entrambi i consensi siano richiesti in modo chiaro e separato è fondamentale per rispettare le normative sulla privacy.

Esempi di formulazioni del consenso

Consenso per il marketing diretto

Chiedono il permesso di ricevere comunicazioni generali (email, SMS, notifiche) senza basarsi su una profilazione dettagliata:

“Accetto di ricevere comunicazioni di marketing su prodotti, servizi e promozioni speciali da [Nome Azienda] via email.”

“Desidero ricevere aggiornamenti, promozioni e offerte esclusive da [Nome Azienda] tramite SMS e/o email.”

“Dando il mio consenso, accetto di ricevere newsletter e informazioni sulle ultime novità da parte di [Nome Azienda] via email.”

Consenso per il marketing profilato

Il consenso si riferisce all’analisi dei dati dell’utente per creare comunicazioni personalizzate, in base a interessi e comportamenti specifici:

“Acconsento alla raccolta e all’uso dei miei dati di navigazione per ricevere comunicazioni personalizzate e consigli su misura da [Nome Azienda].”

“Dando il mio consenso, autorizzo [Nome Azienda] a inviarmi offerte e contenuti personalizzati in base ai miei interessi e al mio comportamento di navigazione.”

“Accetto che [Nome Azienda] utilizzi i miei dati personali e di acquisto per inviare comunicazioni promozionali e suggerimenti basati sui miei interessi e preferenze.”

Consenso con opzione granulare

Offre all’utente la possibilità di scegliere il tipo di comunicazioni che desidera ricevere e come saranno usati i dati:

“Desidero ricevere comunicazioni di marketing su prodotti e servizi da [Nome Azienda]”

“Autorizzo [Nome Azienda] a utilizzare i miei dati per personalizzare offerte e contenuti in base ai miei interessi specifici.”

Includere la possibilità di scelta e descrivere le finalità in modo semplice e trasparente aiuta a rispettare la privacy degli utenti, aumentando le possibilità di ottenere un consenso valido e informato.

I tre tipi di consenso a confronto

Se hai dubbi su quale formula usare, questa tabella riassume le differenze e quando ha senso ricorrere a ciascun tipo.

TipoCosa autorizzaQuando usarlo
DirettoComunicazioni generali (email, SMS, push) senza profilazione.Newsletter, offerte generiche.
ProfilatoAnalisi dei dati per comunicazioni personalizzate su interessi e comportamenti.Offerte su misura, raccomandazioni.
GranulareL’utente sceglie il tipo di comunicazioni e l’uso dei dati.Centro preferenze, opt-in multipli.

Conservazione del consenso per scopi di marketing

Ok, ora che hai ricevuto il consenso dell’utente, è tutto finito? No, per evitare problemi durante eventuali controlli, è necessario conservare una prova del consenso ottenuto.

La conservazione del consenso è essenziale per poter dimostrare, in caso di verifica o richiesta da parte dell’utente o del Garante della Privacy, che il consenso è stato ottenuto in maniera corretta. Senza la prova documentata, un’azienda potrebbe incorrere in sanzioni e danni alla propria reputazione.

Quali informazioni conservare

  • Data e ora: il momento preciso in cui il consenso è stato fornito.
  • Versione dell’informativa: la privacy policy in vigore al momento della raccolta.
  • Modalità di raccolta: modulo online, checkbox o in altro modo.
  • Prova del consenso: uno screenshot o un log dell’azione compiuta dall’utente (spunta di una casella o clic su un pulsante).
  • Finalità specifiche: il tipo di marketing per cui il consenso è stato concesso (marketing diretto, profilazione, ecc.).

Dove conservare i dati del consenso

La conservazione sicura e tracciabile dei dati relativi al consenso è fondamentale. Prima di adottare una soluzione, verifica se il tuo sistema attuale è già in grado di registrare e gestire i consensi in modo adeguato. In alternativa puoi integrare una Consent Management Platform (CMP) come Avacy.

Avacy CMP è progettata per archiviare i consensi in maniera sicura, garantire la tracciabilità delle informazioni e offrire una gestione centralizzata. Una CMP non solo semplifica la raccolta e il monitoraggio dei consensi, ma ti aiuta anche a mantenere la conformità con le normative in continua evoluzione. Implementarla può migliorare significativamente la gestione e la sicurezza dei dati del consenso, offrendo una soluzione scalabile per il tuo business.

Durata della conservazione

Con il provvedimento del Garante della Privacy del 15 ottobre 2020 viene introdotto il principio di accountability, secondo il quale i dati di consenso dovrebbero essere conservati solo per il tempo strettamente necessario alla finalità di marketing.

Il solo decorso del tempo non è un parametro sufficiente, di per sé, per valutare l’idoneità della base giuridica. Il consenso al trattamento dei dati personali per finalità promozionali, in quanto massima espressione dell’autodeterminazione dell’individuo, deve ritenersi valido, indipendentemente dal tempo trascorso, finché non venga revocato dall’interessato.
Garante per la Protezione dei Dati Personali – Provvedimento del 15 ottobre 2020

Secondo il Garante non conta tanto il tempo di conservazione dei dati, quanto la validità del consenso acquisito e l’assenza di una sua revoca. È dunque il titolare del trattamento a decidere il tempo di conservazione, indicandolo poi nell’Informativa Privacy.

Aggiornamenti e revoche del consenso

Gli utenti hanno il diritto di modificare o revocare il proprio consenso in qualsiasi momento. Le CMP come Avacy permettono di aggiornare o revocare il consenso con facilità e di conservare traccia di tutte le modifiche effettuate. Mantenere uno storico di revoche e aggiornamenti è utile per dimostrare che l’azienda rispetta i diritti degli utenti.

L’informativa sulla privacy per marketing e profilazione

L’informativa per scopi di marketing e profilazione deve rispettare i requisiti del GDPR. Ecco gli elementi essenziali che deve contenere:

  1. Identità e contatti del titolare del trattamento: nome, indirizzo e contatti di chi è responsabile del trattamento.

    “[Nome Azienda], con sede a [Indirizzo], email: [email di contatto].”
  2. Finalità del trattamento dei dati: distinguendo tra marketing diretto (comunicazioni promozionali generiche) e profilazione (profili basati su preferenze e comportamenti).

    “I dati raccolti saranno utilizzati per finalità di marketing e per offrirti contenuti e offerte personalizzate in base ai tuoi interessi.”
  3. Tipologia di dati raccolti: dati anagrafici, di navigazione e comportamentali, specificati per ogni finalità.
  4. Base giuridica del trattamento: per queste finalità è il consenso esplicito dell’utente, revocabile in qualsiasi momento.
  5. Modalità di raccolta dei dati: moduli di registrazione, cookie e tecnologie di tracciamento, analisi di acquisti e interazioni.
  6. Condivisione dei dati con terze parti: chi riceverà i dati e per quale motivo, assicurandosi che i fornitori siano conformi al GDPR.
  7. Periodo di conservazione dei dati: indica per quanto tempo conserverai i dati raccolti per finalità di marketing e profilazione. Spiega che i dati saranno conservati solo finché saranno utili per le finalità dichiarate, dopodiché saranno eliminati o resi anonimi.

    Conserveremo i tuoi dati per un periodo massimo di [specificare il periodo, es. 24 mesi] dal momento del consenso, salvo revoca da parte tua.
  8. Diritti dell’utente: accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, opposizione (anche alla profilazione), portabilità e revoca del consenso.
  9. Modalità di revoca del consenso: semplice e immediata, ad esempio con un link nelle email o una sezione dedicata sul sito.
  10. Dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO): se l’azienda è tenuta a nominarlo, vanno indicati i suoi contatti.
  11. Aggiornamenti dell’informativa: segnala che l’informativa può essere modificata nel tempo e che gli utenti saranno informati dei cambiamenti.

Come garantire la conformità in modo semplice

Rispettare le normative può sembrare un’impresa complessa. Per fortuna, Avacy offre soluzioni avanzate che rendono il processo di conformità ai regolamenti molto più semplice, mettendo a disposizione tutti gli strumenti necessari per agevolare il rispetto delle normative sulla privacy.

In sintesi

  • Puoi usare i dati per il marketing, ma serve un consenso esplicito e informato

  • Il consenso valido ha sei requisiti: libero, specifico, informato, inequivocabile, revocabile, documentato.

  • Cookie banner e consenso alle comunicazioni promozionali sono due consensi distinti.

  • Conserva sempre la prova del consenso: senza, rischi fino al 4% del fatturato globale o 20 M€.

  • Il consenso resta valido finché non viene revocato (Garante, 15 ott 2020).

Domande frequenti

Serve un consenso separato per la newsletter rispetto al cookie banner?

Sì. Il cookie banner copre l’uso dei dati di navigazione e la condivisione con terze parti; l’invio di comunicazioni promozionali (newsletter, offerte) richiede un consenso specifico e separato. Vanno presentati in modo chiaro e distinto.

Per quanto tempo devo conservare i consensi?

Per il tempo strettamente necessario alla finalità. Secondo il Garante (15 ott 2020) il consenso resta valido finché non viene revocato: è il titolare del trattamento a fissare la durata e a indicarla nell’informativa.

Cosa rischio se non conservo la prova del consenso?

Sanzioni fino al 4% del fatturato globale annuo o 20 milioni di euro (GDPR, art. 83), oltre a danni reputazionali. Senza prova documentata non puoi dimostrare di aver raccolto il consenso correttamente.

Il consenso al marketing può essere preselezionato?

No. Deve essere inequivocabile e manifestato con un’azione attiva dell’utente: niente caselle pre-spuntate o consenso implicito.

Quali informazioni devo registrare per ogni consenso?

Data e ora, versione dell’informativa in vigore, modalità di raccolta (modulo, checkbox…), prova dell’azione (log o screenshot) e finalità specifica per cui il consenso è stato concesso.

Raccogli e conserva i consensi senza pensieri

Avacy automatizza raccolta, archiviazione, prova e revoca dei consensi. Conforme a GDPR, ePrivacy e Google Consent Mode v2.

Google Consent Mode v2
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L'autore di questo post

Matilde Visentin

Head of SEO
Matilde Visentin è Head of SEO presso Jump Group, dove guida la strategia SEO e coordina progetti complessi per ottimizzare la visibilità online dei clienti. Grazie alla sua vasta esperienza nel campo del search engine optimization, Matilde è una figura di riferimento per la crescita organica delle aziende. La sua passione per l’analisi dei dati e l’innovazione digitale la spinge a esplorare costantemente le nuove tendenze del settore. Inoltre, è autrice di articoli per Avacy CMP, condividendo il suo know-how con la community professionale.

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