Cos’è Avacy?
Avacy è una Consent Management Platform (CMP), sviluppata con il supporto di un team di esperti legali, che offre una soluzione completa per la gestione della compliance di siti web e app, permettendo alle aziende di gestire la conformità al GDPR in modo agile. Si integra con le principali tecnologie del settore, con un’interfaccia accessibile sia a professionisti che a chi non ha esperienza precedente, e offre supporto diretto ai clienti. Per la panoramica completa delle funzionalità: tutte le funzionalità di Avacy.
Quali sono i passaggi per implementare Google Consent Mode v2 con Avacy?
Dopo aver configurato la CMP di Avacy sul tuo sito, la procedura per abilitare la Google Consent Mode v2 richiede alcuni passaggi in Google Tag Manager. Vediamoli uno per uno.
1. Abilitare la panoramica di consenso
- Nello spazio web di Avacy, clicca su “Cookie Banner”, poi su “Impostazioni avanzate” e, nel menu “Supporto alla Consent Mode”, seleziona “Attiva”.

- Vai in Impostazioni (icona a forma di rotellina in basso a sinistra) e clicca su “Integrazione di Avacy sul tuo spazio web”.

- Clicca sulla tab “Google Tag Manager” e copia la Web Space Key e il nome del team.

- Apri Tag Manager, vai in “Amministrazione” poi “Impostazioni Contenitore” e, sotto “Impostazioni Aggiuntive”, spunta la casella “Attiva la Panoramica del consenso”: ti darà una panoramica globale sui tag configurati per la Consent Mode.

La tua configurazione GTM è pronta per la Consent Mode v2? Verificalo prima di iniziare.
Una checklist con i 5 passaggi chiave e i controlli di debug da fare prima di considerare la configurazione completa, per evitare di scoprire un errore solo a campagne già avviate.
2. Creare il tag di Avacy CMP
- Su Tag Manager, vai in “Modelli” e crea un nuovo modello.
- Clicca sui tre puntini in alto a destra, vai su “Importa” e seleziona questo file dopo averlo scaricato (disponibile anche dalla documentazione tecnica). Accetta i termini e le condizioni e clicca su “Salva”.
- Chiudi (premendo sulla X) e torna all’area di lavoro di Tag Manager.

3. Creare l’attivatore personalizzato
- Crea un attivatore personalizzato assegnandogli il nome avacy_consent_update.
Avacy invia un evento personalizzato ogni volta che c’è un aggiornamento del consenso da parte dell’utente: quando accetta tutti i cookie, oppure li modifica in seguito. Questo evento è gestito proprio dall’attivatore personalizzato avacy_consent_update.

4. Aggiungere il tag di Avacy
- Crea il tag di Avacy: seleziona “Tag” e clicca su “Nuovo”.
- Dalla lista, seleziona il tag personalizzato “Avacy CMP” installato nello step precedente.

- Inserisci i dati ricavati dalle impostazioni di Avacy allo step 1 (Web Space Key e nome del team).
- Nell’attivatore, imposta su “Consent Initialization – All Pages”.

Se hai bisogno di una consulenza gratuita in questa fase, scrivi a support@avacysolution.com.
5. Modificare i tag per la Consent Mode
I tag da configurare si dividono in due macro-categorie: i tag di Google (Analytics, Google Ads), che hanno supporto nativo alla Consent Mode, e tutti gli altri codici di tracciamento (Meta, LinkedIn, TikTok e simili).
Configurare i tag di Google con la Consent Mode v2
Le due modalità di configurazione della Consent Mode v2 da tenere a mente sono:
- Configurazione BASE: se l’utente nega il consenso, nessun dato viene trasmesso a Google, nemmeno in forma aggregata. È l’approccio più restrittivo, adatto se non conduci campagne di marketing o advertising su piattaforme come Meta o Google Ads.
- Configurazione AVANZATA: continua a inviare dati aggregati e non identificativi anche se l’utente non accetta i cookie, mantenendo il funzionamento tradizionale della Consent Mode con maggiore flessibilità per chi fa campagne pubblicitarie.
Nel Tag di configurazione di Google, in “Impostazioni avanzate” vai su “Impostazioni relative al consenso”: qui trovi tre opzioni (“Non impostata”, “Non è necessario il consenso aggiuntivo”, “È necessario un consenso aggiuntivo per l’attivazione del tag”).

Selezionando “Non impostata” entri nella Consent Mode avanzata. Selezionando “È necessario un consenso aggiuntivo per l’attivazione del tag” attivi la modalità base: il tag di Google non si attiva se l’utente rifiuta questi flag, e in questo caso ad_storage, ad_personalization, ad_user_data e analytics_storage vanno impostati manualmente.

Qualsiasi modalità tu scelga, l’attivazione del tag va impostata sull’evento personalizzato configurato allo step 3, avacy_consent_update. È importante perché l’utente non clicca istantaneamente su “accetta” o “rifiuta” appena arriva sulla pagina: l’attivatore di Avacy resta in ascolto finché l’utente non interagisce davvero con il cookie banner ed esprime le proprie preferenze.
Un aggiornamento importante da tenere presente: dal 15 giugno 2026, il segnale ad_storage è diventato l’unico controllo che decide se Google Ads riceve dati dalle tue campagne collegate a Google Analytics, senza più il backstop che Google Signals offriva finora. Configurare correttamente questi flag non è più solo una best practice, è la condizione minima per continuare a misurare le campagne su utenti europei. Per i dettagli: Avacy CMP supporta Google Consent Mode.
Configurare tutti gli altri codici di tracciamento
La modalità avanzata, che permette di ricevere dati aggregati anche senza consenso esplicito, riguarda solo i tag di Google. Per tutti gli altri codici di tracciamento (Meta, LinkedIn, TikTok) va seguita la modalità base:
- Nella configurazione del tag, vai in “Impostazioni avanzate”.
- In “Impostazioni relative al consenso” seleziona “È necessario un consenso aggiuntivo per l’attivazione del tag”.
- Imposta l’attivatore sull’evento personalizzato avacy_consent_update (vedi step 3).
In questo modo gli eventi si attivano solo se l’utente acconsente esplicitamente al tracciamento.
Come verificare che il setup sia corretto?
Completati i passaggi sopra, resta da verificare che il setup funzioni davvero. Conviene monitorare due fronti: il debug di Tag Manager, per controllare che lo stato del consenso sia registrato correttamente, e la pagina web stessa, dove un’estensione può mostrare in tempo reale lo stato del consenso dell’utente.
1. Usare il debugger di GTM
- Seleziona un qualsiasi evento di Google Tag Manager nella prima colonna.
- Vai nella tab “Consent” per verificare lo stato attuale del consenso.

Puoi monitorare quali tag sono stati bloccati dalla Consent Mode. Nella modalità avanzata, il tag di Google si avvia nonostante il consenso negato su tutti i flag, mentre il tracking code generico viene correttamente bloccato.

Nella modalità base, il consenso viene richiesto anche per il tag di Google: entrambi i tag risultano bloccati finché l’utente non acconsente.

Se compare il messaggio “A tag read consent state before a default was set”, ma il default state è stato impostato correttamente a livello di Consent Initialization, è un falso allarme.

Per rimuoverlo comunque, basta inserire questo script in pagina prima del gtag:
<script>
window.dataLayer = window.dataLayer || [];
function gtag(){dataLayer.push(arguments);}
gtag('consent', 'default', {
'ad_storage': 'denied',
'ad_user_data': 'denied',
'ad_personalization': 'denied',
'analytics_storage': 'denied'
});
</script>
2. Usare il plugin di InfoTrust per Chrome
InfoTrust, società specializzata in analisi dei dati e marketing digitale, offre un’estensione Chrome dedicata al debugging che monitora lo stato del consenso e mostra il payload dei dati inviati a Google. L’estensione mostra tre tab: Google Consent State (GCS), la codifica dello stato del consenso per i vari servizi Google; GCD Code, che include lo storico delle azioni dell’utente sul consenso; e History, che codifica i valori di tutti e quattro i segnali di consenso (ad_storage, analytics_storage, ad_user_data, ad_personalization) con informazioni su come sono stati generati.
Le diciture più comuni che troverai:
- G100: nessun consenso è stato concesso.
- G110: Google Ads ha il consenso, Google Analytics no.
- G101: Google Analytics ha il consenso, Google Ads no.
- G111: sia Google Ads che Google Analytics hanno il consenso.


Per consultare queste informazioni, carica la pagina e clicca sull’estensione InfoTrust in alto a destra nella finestra di Chrome.
3. Warning su servizi Google (ad esempio GA4)
Se GA4 o Google Ads ricevono eventi senza i flag della Consent Mode, Google mostra un warning nel backend.

Anche dopo aver risolto il problema, la finestra di avviso non scompare automaticamente: possono servire alcuni giorni.
Guarda il webinar sulla Google Consent Mode v2
Se vuoi un supporto ulteriore su tutti i passaggi visti sopra, il webinar dedicato ripercorre la configurazione in modo pratico: