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Google Certified CMP: cosa prevede il programma e chi lo richiede

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Matilde Visentin

Head of SEO

Aggiornato il 10 luglio 2026

Lettura 4 min

Google CMP

Se fai pubblicità su Google verso utenti europei, la tua piattaforma di gestione del consenso deve avere un bollino specifico, non un generico “conforme al GDPR”.

Il Google Certified CMP Partner Program verifica che una CMP trasmetta correttamente i segnali di consenso ai sistemi pubblicitari di Google, non che sia pienamente conforme alle leggi sulla privacy: sono due cose diverse, e Google stesso lo dichiara esplicitamente. È obbligatorio dal 2024 per chi mostra annunci personalizzati a utenti in UE, UK e Svizzera tramite AdSense, Ad Manager o AdMob, pena la sospensione della pubblicità personalizzata su quel traffico.

In breve

Il Google Certified CMP Partner Program verifica che una piattaforma di gestione del consenso trasmetta correttamente i segnali di Consent Mode v2 ai sistemi pubblicitari di Google, integrandosi con lo standard TCF: è obbligatorio dal 2024 per chi usa AdSense, Ad Manager o AdMob con annunci personalizzati su utenti in UE, UK e Svizzera. Non è però un bollino di piena conformità legale, e Google lo dichiara esplicitamente. Esiste anche un sistema a livelli (Bronze, Silver, Gold) che distingue il grado di affidabilità dell’integrazione.

Indice

Cos’è il programma Google Certified CMP Partner?

Il Google Certified CMP Partner Program è l’iniziativa con cui Google verifica che una piattaforma di gestione del consenso (CMP) trasmetta correttamente i segnali di consenso ai suoi sistemi pubblicitari, integrandosi con lo standard IAB Transparency and Consent Framework (TCF). È una certificazione tecnica specifica, non un bollino generico di conformità legale: riguarda chi usa i prodotti editori di Google (AdSense, Ad Manager, AdMob) per mostrare annunci personalizzati a utenti in Spazio Economico Europeo, Regno Unito e Svizzera.

È importante essere precisi su questo punto: Google stesso dichiara di non verificare la piena conformità di una CMP al TCF o alle leggi sulla privacy applicabili. La certificazione controlla che i segnali di consenso vengano trasmessi correttamente ai tag di Google (Analytics, Ads, Floodlight), anche negli stati di consenso negato, prima che qualsiasi tag venga attivato, non che l’intera configurazione del sito sia legalmente ineccepibile.

Quali requisiti deve soddisfare una CMP per certificarsi?

Per ottenere la certificazione, una CMP deve:

  • Integrarsi con il TCF, lo standard IAB Europe che definisce come raccogliere, archiviare e condividere il consenso nell’ecosistema pubblicitario.
  • Trasmettere correttamente i segnali della Consent Mode v2: i quattro parametri (analytics_storage, ad_storage, ad_user_data, ad_personalization) devono riflettere fedelmente la scelta dell’utente, anche quando nega il consenso.
  • Mantenere un registro dei consensi consultabile a fini di audit.
  • Offrire un’interfaccia chiara che permetta agli utenti di esprimere e modificare le proprie preferenze in qualsiasi momento, in modo trasparente e accessibile.

Cos’è il Transparency and Consent Framework (TCF) di IAB?

Il TCF è lo standard che facilita la conformità con alcune disposizioni della Direttiva ePrivacy e del GDPR, standardizzando come il consenso viene raccolto, archiviato e condiviso tra gli attori della pubblicità digitale. Per questo Google lo considera un requisito fondamentale per la propria certificazione. La versione attualmente in uso è la 2.2, con la transizione alla 2.3 in corso nel 2026, che introduce regole più stringenti sulla gestione del legittimo interesse e sulla disclosure dei fornitori.

Google aggiorna regolarmente l’elenco ufficiale delle CMP certificate: è una risorsa da controllare periodicamente (idealmente con cadenza trimestrale), perché una CMP può perdere la certificazione se smette di rispettare i requisiti, e affidarsi a una piattaforma non più presente nella lista espone al blocco della pubblicità personalizzata senza preavviso.

Cosa sono i livelli Bronze, Silver e Gold della certificazione?

Non tutte le CMP certificate sono uguali: Google ha introdotto un sistema a livelli per distinguere il grado di integrazione e affidabilità.

LivelloCosa richiede
BronzeRequisiti tecnici di base: integrazione TCF e trasmissione corretta dei segnali di consenso
SilverMaggiore accuratezza nell’implementazione della Consent Mode e integrazioni aggiuntive
GoldAccuratezza dell’implementazione della Consent Mode di almeno il 90%, percorso di implementazione guidato, supporto clienti con tempi di risposta garantiti

Perché serve una CMP certificata da Google?

Dal 16 gennaio 2024 una CMP certificata è obbligatoria per chi usa AdSense, Ad Manager o AdMob per mostrare annunci personalizzati a utenti in UE e Regno Unito; dal 31 luglio 2024 l’obbligo si estende alla Svizzera. Senza una CMP presente nella lista ufficiale, la pubblicità personalizzata verso questi utenti può essere limitata o sospesa: non è un dettaglio tecnico opzionale, è una condizione per continuare a monetizzare le campagne su quel traffico.

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Avacy è una CMP certificata da Google?

Avacy è una CMP certificata da Google: rispetta i criteri tecnici richiesti per l’integrazione con il TCF e la corretta trasmissione dei segnali di Consent Mode v2 verso Google Ads e Google Analytics.

Perché scegliere Avacy

  • Segnali di consenso corretti: la trasmissione verso i tag Google segue i requisiti tecnici della certificazione, riducendo il rischio di perdita di dati sulle campagne pubblicitarie.
  • Integrazione precisa con gli strumenti Google, per strategie di marketing digitale senza interruzioni impreviste.
  • Esperienza migliorata sia per gli utenti, nella gestione delle preferenze di consenso, sia per i proprietari dei siti, grazie a un’installazione intuitiva.
  • Aggiornamenti continui, per restare allineati all’evoluzione di TCF e Consent Mode.
  • Prezzo trasparente, svincolato da metriche variabili come il numero di sessioni.
  • Generazione automatizzata dei documenti: privacy policy e cookie policy sempre aggiornate, senza doverle riscrivere manualmente.

Dato che l’elenco ufficiale di Google viene aggiornato regolarmente e una CMP può perdere la certificazione nel tempo, verifica sempre la presenza (e il livello) di Avacy nell’elenco ufficiale prima di fare affidamento su questa informazione per decisioni di compliance urgenti.

In sintesi

  • La certificazione Google verifica la trasmissione dei segnali di consenso, non la piena conformità legale: sono due cose diverse.

  • È obbligatoria dal 16 gennaio 2024 (UE/UK) e dal 31 luglio 2024 (Svizzera) per chi mostra annunci personalizzati con AdSense, Ad Manager o AdMob.

  • Esistono 3 livelli: Bronze, Silver e Gold, quest’ultimo con accuratezza minima del 90% nell’implementazione.

  • L’elenco ufficiale delle CMP certificate va verificato periodicamente: una piattaforma può perdere la certificazione nel tempo.

  • Senza una CMP certificata, la pubblicità personalizzata rischia la sospensione sul traffico UE/UK/Svizzera.

Domande frequenti

La certificazione Google CMP garantisce la conformità al GDPR?

No: Google verifica solo che i segnali di consenso siano trasmessi correttamente ai suoi tag, non la conformità completa al GDPR o al TCF, cosa che dichiara esplicitamente nella propria documentazione.

Quando è diventata obbligatoria una CMP certificata da Google?

Dal 16 gennaio 2024 per utenti in UE e Regno Unito, dal 31 luglio 2024 per la Svizzera, per chi mostra annunci personalizzati tramite AdSense, Ad Manager o AdMob.

Cosa sono i livelli Bronze, Silver e Gold?

Sono i tre livelli con cui Google distingue il grado di affidabilità dell’integrazione di una CMP: Gold richiede un’accuratezza di implementazione di almeno il 90% e supporto clienti con tempi di risposta garantiti.

Cosa succede se non uso una CMP certificata e servo annunci in UE?

La pubblicità personalizzata verso quegli utenti può essere limitata o sospesa dai sistemi pubblicitari di Google.

Cos'è il TCF e perché è collegato alla certificazione Google?

È lo standard IAB Europe che regola come raccogliere e condividere il consenso nell’ecosistema pubblicitario digitale; Google lo richiede come base per la propria certificazione.

Come verifico se una CMP è davvero nella lista ufficiale di Google?

Consultando l’elenco ufficiale pubblicato da Google, che va controllato periodicamente perché le certificazioni possono cambiare nel tempo.

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Matilde Visentin

Head of SEO
Matilde Visentin è Head of SEO presso Jump Group, dove guida la strategia SEO e coordina progetti complessi per ottimizzare la visibilità online dei clienti. Grazie alla sua vasta esperienza nel campo del search engine optimization, Matilde è una figura di riferimento per la crescita organica delle aziende. La sua passione per l’analisi dei dati e l’innovazione digitale la spinge a esplorare costantemente le nuove tendenze del settore. Inoltre, è autrice di articoli per Avacy CMP, condividendo il suo know-how con la community professionale.

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