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IAB TCF 2.4: cosa cambia e scadenza il 23 ottobre 2026

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Elisabetta Bolognesi

Customer Support Specialist

Aggiornato il 30 settembre 2026

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IAB TCF 2.4: cosa cambia e scadenza il 23 ottobre 2026

Lo IAB TCF 2.4 è l’aggiornamento dello standard con cui siti, CMP e fornitori pubblicitari si scambiano le scelte di consenso degli utenti.

In breve

Lo IAB TCF 2.4 introduce testi standard obbligatori per le Funzionalità nel cookie banner e semplifica il segnale di consenso per i fornitori che usano solo Finalità speciali. Le CMP devono adeguarsi entro il 23 ottobre 2026 sui siti web ed entro il 23 febbraio 2027 su app mobile e CTV.

Indice

Stato al 29 settembre 2026: TCF 2.4 e Policies v5.0.b sono pubblicati e in vigore. È in corso il periodo di transizione verso la scadenza web del 23 ottobre 2026.

Cos’è il TCF 2.4 e da dove nasce

Il TCF 2.4 è la versione delle specifiche tecniche del Transparency & Consent Framework che accompagna le nuove TCF Policies v5.0.b. IAB Europe ha pubblicato le Policies il 29 maggio 2026. Le specifiche 2.4 sono state pubblicate il 23 luglio 2026, insieme all’aggiornamento della GVL, dopo una consultazione pubblica chiusa il 29 giugno 2026.

Segue il TCF 2.3, che aveva reso obbligatorio il segmento disclosedVendors nella stringa di consenso (TC string). Il 2.4 si costruisce proprio su quella base. Per ripassare cosa sono Finalità, Funzionalità e Stack nel TCF trovi tutto nella nostra guida.

Fonti primarie: comunicazione IAB Europe del 16 luglio 2026 sulle scadenze · TCF Policies v5.0.b (PDF) · aggiornamenti TCF per la Policy 5.0.b di IAB Tech Lab · specifiche TCF 2.4 su GitHub. Verifica al 29 settembre 2026.

Le novità si dividono in due gruppi. Le Policies v5.0.b introducono tre modifiche: testi standard per le Funzionalità, nuovo nome della Funzionalità speciale 2 e consenso su più dispositivi. La semplificazione per le Finalità speciali riguarda invece le specifiche tecniche 2.4.

Testi standard per le Funzionalità nel cookie banner

Le Policies v5.0.b chiedono alle CMP di mostrare, per ogni Funzionalità, il nome standard, il testo standard completo e l’illustrazione, senza riformularli. Lo scopo è rendere più chiaro all’utente cosa sia una Funzionalità nel secondo livello del cookie banner.

Le Funzionalità sono modalità di trattamento che possono essere usate solo per perseguire una o più Finalità. Per spiegarlo, la GVL (Global Vendor List) contiene ora un campo standardTexts con un’unica spiegazione generale valida per tutte le Funzionalità: sono modalità di trattamento utilizzabili solo per perseguire una o più finalità per cui all’utente è data una scelta. La GVL include anche un’illustrazione per ciascuna Funzionalità.

Le Policies indicano inoltre che le Funzionalità non dovrebbero essere associate a controlli, come gli interruttori, per non indurre in errore l’utente: una Funzionalità da sola non è una scelta.

Cambia anche un nome: la Funzionalità speciale 2 (in inglese “Actively scan device characteristics for identification”) si chiama ora “Riconoscere i dispositivi in base a informazioni richieste attivamente”. La nuova formulazione descrive meglio il caso d’uso: con il consenso dell’utente, alcune caratteristiche del dispositivo vengono richieste attivamente per distinguerlo da altri dispositivi.

Consenso su più dispositivi

Con le Policies v5.0.b la base giuridica può avere un ambito multi-dispositivo: la scelta dell’utente vale per tutte le proprietà digitali dello stesso servizio, per esempio sito web e app, anche se si accede da dispositivi diversi. In questo caso la CMP deve permettere all’utente di gestire le proprie scelte su tutti i dispositivi.

Il cookie banner deve quindi dichiarare l’ambito della scelta: specifico del servizio, di gruppo e/o multi-dispositivo. È un obbligo previsto per la schermata in cui si richiede il consenso.

Finalità speciali e segnale di consenso semplificato

Le specifiche 2.4 eliminano l’obbligo di inserire tra i “legittimi interessi” della stringa di consenso i fornitori che dichiarano solo Finalità speciali. Per sapere se sono stati mostrati all’utente, ora basta leggere il segmento disclosedVendors.

Le Finalità speciali sono trattamenti che l’utente non può rifiutare, come proteggere gli annunci da malware, prevenire le frodi pubblicitarie, correggere errori e pubblicare gli annunci. Finora i fornitori che le dichiaravano in via esclusiva venivano rappresentati come legittimo interesse, un espediente nato prima che il TCF 2.3 rendesse obbligatorio disclosedVendors. Con il 2.4 quell’espediente non serve più.

Per chi gestisce un sito, l’effetto pratico riguarda soprattutto la coerenza della gestione della lista dei fornitori del sito e il modo in cui la CMP genera la stringa di consenso: è un adeguamento tecnico della CMP.

Confronto tra TCF 2.3 e TCF 2.4

Le differenze riguardano quattro aree: testi delle Funzionalità, nome della Funzionalità speciale 2, consenso multi-dispositivo e rappresentazione dei fornitori con sole Finalità speciali.

AspettoTCF 2.3TCF 2.4
Testi FunzionalitàSpiegazioni libereTesto standard obbligatorio
Funzionalità speciale 2Nome precedenteNome aggiornato
Consenso multi-dispositivoNon esplicitoAmbito da dichiarare
Finalità specialiLegittimo interesseSolo disclosedVendors
Scadenza CMP28 febbraio 202623 ottobre 2026

Cosa devono fare publisher e agenzie

Chi usa una CMP conforme al TCF non deve riscrivere il sito: deve verificare che la CMP sia aggiornata al TCF 2.4 entro le scadenze. Se il tuo cookie banner non usa il TCF, l’aggiornamento non ti riguarda. Se invece mostri annunci con Google AdSense o Ad Manager, o con altri partner pubblicitari che richiedono il TCF, la tua CMP deve essere aggiornata alla versione 2.4.

Quattro controlli pratici:

  1. Versione della CMP: chiedi al fornitore se la CMP supporta TCF 2.4 e Policies v5.0.b sul web e, se hai un’app, sull’SDK mobile.
  2. Secondo livello del cookie banner: controlla che le Funzionalità mostrino i testi standard e non versioni personalizzate.
  3. Vendor list: verifica che i fornitori attivi siano quelli che ti aspetti e che i partner pubblicitari accettino stringhe TCF 2.4. Se ti serve un ripasso, leggi come gestire la vendor list del tuo sito.
  4. Fornitori con sole Finalità speciali: nella GVL del 24 settembre 2026, 22 fornitori dichiarano solo Finalità speciali. Se uno di loro legge ancora il vecchio flag di legittimo interesse, potrebbe smettere di funzionare correttamente, con il rischio di perdere protezione antifrode o sicurezza degli annunci. Chiedi ai tuoi partner se si sono adeguati.

I consensi già raccolti restano validi e all’utente non viene chiesto di nuovo il consenso.

Avacy è conforme al TCF 2.4

La CMP di Avacy è registrata presso IAB Europe con ID 297 e il cookie banner è allineato al TCF 2.4 dal 17 settembre 2026. Funziona insieme a Google Consent Mode v2 con Avacy e al blocco preventivo degli script.

Configura Consent Mode v2 e TCF 2.4 in 7 punti da verificare

Una guida tecnica che ti arriva via email: dai segnali di consenso alla certificazione CMP di Google, con le fonti normative per ciascuno.

  • 7 punti tecnici
  • Fonti normative per ciascuno
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Copertina Consent Mode v2 e TCF 2.4, guida Avacy

Cronologia e prossime tappe

  • 29 maggio 2026: IAB Europe pubblica le TCF Policies v5.0.b.
  • 29 giugno 2026: si chiude la consultazione pubblica sulle specifiche tecniche.
  • 16 luglio 2026: IAB Europe conferma le scadenze con una comunicazione ai partecipanti al TCF.
  • 23 luglio 2026: pubblicazione delle specifiche 2.4 e aggiornamento della GVL con standardTexts e illustrazioni.
  • 23 ottobre 2026: scadenza per le CMP su web, confermata nella comunicazione IAB Europe del 16 luglio.
  • 23 febbraio 2027: scadenza per app mobile e CTV.

In sintesi

  • Le Policies v5.0.b, pubblicate da IAB Europe il 29 maggio 2026, introducono tre novità: testi standard per le Funzionalità, nuovo nome della Funzionalità speciale 2 e consenso su più dispositivi.

  • Le CMP devono mostrare i testi standard delle Funzionalità nel secondo livello del cookie banner e dichiarare se il consenso vale su più dispositivi.

  • I fornitori che dichiarano solo Finalità speciali non compaiono più tra i legittimi interessi della stringa di consenso: conta il segmento disclosedVendors.
  • Scadenze: 23 ottobre 2026 per i siti web, 23 febbraio 2027 per app mobile e CTV.
  • Se usi il TCF o mostri annunci con AdSense o Ad Manager, verifica con la tua CMP che sia aggiornata alla versione 2.4.

Domande frequenti

Cos'è lo IAB TCF 2.4?

È la versione tecnica dello standard TCF che supporta le Policies v5.0.b: testi standard per le Funzionalità e segnale di consenso semplificato per le Finalità speciali.

Entro quando bisogna adeguarsi al TCF 2.4?

Entro il 23 ottobre 2026 sul web ed entro il 23 febbraio 2027 su app mobile e CTV.

Il TCF 2.4 riguarda anche il mio sito?

Solo se il tuo cookie banner usa il TCF. Se mostri annunci con Google AdSense o Ad Manager, o con altri partner che richiedono il TCF, la tua CMP deve essere aggiornata al 2.4. Se non usi il TCF, non sei coinvolto.

Cosa cambia per le Finalità speciali?

I fornitori che dichiarano solo Finalità speciali non devono più comparire tra i legittimi interessi della stringa di consenso: si legge il segmento disclosedVendors.

Il TCF 2.4 sostituisce il TCF 2.3?

Sì, è la versione successiva che si appoggia al segmento disclosedVendors introdotto obbligatoriamente dal 2.3.

Serve una CMP per usare il TCF?

Sì, il TCF funziona attraverso una CMP registrata presso IAB Europe che raccoglie il consenso e genera la stringa di consenso letta dai fornitori.

Cosa cambia per il consenso su più dispositivi?

Con le Policies v5.0.b il consenso può valere su più dispositivi, per esempio sul sito e sull’app dello stesso servizio. In quel caso il cookie banner deve dichiarare l’ambito della scelta: specifico del servizio, di gruppo e/o multi-dispositivo.

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IAB TCF 2.4
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Elisabetta Bolognesi

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